Integrazioni consapevoli e cicliche durante l’anno: dalla prevenzione alla personalizzazione del benessere

l webinar FICSS PRO del 3 giugno 2026, dedicato al tema delle integrazioni consapevoli e cicliche durante l’anno, ha offerto ai partecipanti un’occasione di approfondimento su un argomento sempre più presente nel mondo cinofilo, ma spesso affrontato in modo superficiale o guidato dalle mode del momento.

La serata, condotta da Thomas Reissig e Glenda Dalla Zanna, ha avuto un obiettivo molto chiaro: riportare il concetto di integrazione all’interno di una visione complessiva del benessere animale, ricordando che nessun integratore può sostituire una corretta alimentazione e che ogni scelta dovrebbe partire dall’osservazione del singolo soggetto.

L’integrazione non è una cura, ma uno strumento di prevenzione

Uno dei concetti più importanti emersi durante l’incontro riguarda la differenza tra integrazione e terapia.

Gli integratori non sostituiscono il veterinario, non curano le patologie e non rappresentano scorciatoie per compensare problemi di gestione o alimentazione. Possono però diventare strumenti preziosi quando vengono inseriti all’interno di un percorso preventivo e personalizzato.

L’obiettivo non è intervenire quando il problema è già comparso, ma sostenere l’organismo nelle diverse fasi dell’anno e della vita, aiutandolo a mantenere il proprio equilibrio.

Questo approccio richiede un cambio di prospettiva: non chiedersi soltanto “cosa dare”, ma soprattutto “perché darlo”, “quando farlo” e “a quale soggetto”.

La base di tutto rimane l’alimentazione

Durante il webinar è stato ribadito più volte un principio fondamentale: la salute inizia dalla ciotola.

Parlare di integrazione senza affrontare il tema dell’alimentazione significa costruire su fondamenta fragili. Un’alimentazione di qualità, il più possibile adeguata alla specie, rappresenta il primo e più importante strumento di prevenzione.

È stato sottolineato come il cane rimanga un carnivoro opportunista e come la qualità delle materie prime utilizzate negli alimenti rivesta un ruolo determinante nel mantenimento dello stato di salute.

Particolare attenzione è stata dedicata alla lettura delle etichette.

Molti proprietari si lasciano guidare da slogan commerciali o claim pubblicitari senza comprenderne il reale significato. Un esempio citato durante la serata riguarda gli alimenti “grain free”. L’assenza di cereali non significa necessariamente assenza di carboidrati, poiché questi possono essere sostituiti da altre fonti amidacee come patate o legumi.

Per il professionista diventa quindi importante sviluppare una capacità critica nella valutazione degli alimenti e aiutare il proprietario a comprendere la differenza tra un’etichetta trasparente e una generica.

Sapere esattamente quali ingredienti vengono utilizzati rappresenta già un primo passo verso una scelta più consapevole.

L’importanza della varietà alimentare

Un altro tema particolarmente interessante ha riguardato il concetto di varietà.

Molto spesso i proprietari riferiscono di utilizzare lo stesso alimento per anni, sostenendo che “finché va bene non c’è motivo di cambiare”.

In realtà il concetto di prevenzione suggerisce una prospettiva diversa.

L’obiettivo non dovrebbe essere aspettare che qualcosa smetta di funzionare, ma creare le condizioni affinché il benessere venga mantenuto nel tempo.

La varietà delle fonti proteiche e, quando possibile, delle materie prime utilizzate può contribuire a ridurre il rischio di squilibri nutrizionali e a favorire una maggiore adattabilità dell’organismo.

L’intestino come centro del benessere

Uno degli argomenti centrali della serata è stato il ruolo dell’apparato gastrointestinale.

Sempre più studi dimostrano quanto il benessere intestinale influenzi non soltanto la digestione e l’assorbimento dei nutrienti, ma anche il sistema immunitario, la qualità della pelle, l’efficienza metabolica e perfino alcuni aspetti comportamentali.

Per questo motivo, molte strategie di integrazione dovrebbero partire proprio dall’intestino.

I relatori hanno descritto un approccio che prevede due fasi complementari:

  • una fase di “pulizia” o riequilibrio;
  • una fase di ripopolamento e sostegno del microbiota.

Nella prima fase possono essere utilizzate sostanze naturali con funzione adsorbente o depurativa, come alcune argille, estratti vegetali o prodotti specificamente formulati per favorire il drenaggio delle sostanze di scarto.

Successivamente si può intervenire sul microbiota attraverso fermenti lattici, probiotici, prebiotici e microrganismi effettivi, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di una flora intestinale equilibrata.

Particolarmente interessante è stata la spiegazione relativa al supporto del microbiota dopo trattamenti antibiotici. In questi casi, l’utilizzo di fermenti lattici e di sostanze in grado di favorire il recupero dell’ecosistema intestinale può rappresentare un valido aiuto nel percorso di recupero.

L’integrazione segue i cambiamenti stagionali

Uno dei messaggi più innovativi del webinar è stato il concetto di integrazione ciclica.

Le esigenze del cane non sono identiche durante tutto l’anno.

Cambiano le temperature, le attività svolte, le ore di luce, i livelli di stress, le mute e perfino le routine familiari.

Per questo motivo l’integrazione dovrebbe essere dinamica e adattarsi ai diversi momenti dell’anno.

In primavera l’attenzione può essere rivolta al supporto della muta, della pelle e del sistema immunitario.

Con l’arrivo dell’estate aumentano l’attività fisica, le uscite, i viaggi e i cambiamenti della routine quotidiana. In questo periodo possono diventare particolarmente importanti il sostegno energetico, l’idratazione e la gestione dello stress.

Durante i mesi più caldi aumenta inoltre l’esposizione ai parassiti. In un’ottica integrata e preventiva possono essere adottate strategie che affianchino i protocolli veterinari tradizionali, sostenendo l’organismo e migliorandone la resilienza.

Alla fine dell’estate e all’inizio dell’autunno può essere utile prevedere nuove fasi di riequilibrio intestinale e sostegno immunitario, preparando il soggetto ad affrontare il periodo invernale.

Anche il mese di dicembre è stato indicato come un momento delicato. Le festività modificano le routine familiari, aumentano gli spostamenti e spesso introducono fattori di stress che possono influenzare il benessere dell’animale.

Non esistono protocolli validi per tutti

Forse il messaggio più importante emerso durante la serata riguarda proprio la personalizzazione.

Non esiste l’integratore perfetto.

Non esiste il protocollo universale.

Non esiste la soluzione valida per ogni cane.

Età, stile di vita, alimentazione, attività fisica, predisposizioni individuali, condizioni ambientali e storia clinica rendono ogni soggetto unico.

Il ruolo del professionista consiste quindi nell’imparare a osservare il cane nella sua globalità, collaborando con il medico veterinario e aiutando il proprietario a costruire scelte più consapevoli.

Una cultura dell’integrazione più matura

Il webinar si è concluso con una riflessione importante.

Oggi il mercato offre una quantità enorme di prodotti destinati all’integrazione animale. Questa abbondanza di proposte rappresenta una risorsa, ma anche un rischio.

Il rischio è quello di utilizzare prodotti senza comprenderne la funzione, seguendo mode, pubblicità o consigli privi di fondamento.

L’integrazione consapevole richiede invece conoscenza, capacità critica e una visione complessiva dell’animale.

Quando alimentazione, gestione quotidiana e integrazione lavorano in modo coerente, il risultato non è semplicemente l’assenza di malattia, ma la costruzione di un benessere più stabile e duraturo nel tempo.

Ed è proprio questa la sfida che oggi attende i professionisti del settore cinofilo: passare dalla logica del “rimedio” a quella della prevenzione, sviluppando una cultura del benessere realmente centrata sul singolo individuo.

📌 5 concetti chiave emersi dal webinar

1️⃣ L’integrazione non sostituisce una corretta alimentazione

Prima di valutare qualsiasi integratore è necessario verificare che la dieta sia realmente adeguata alle esigenze del soggetto. La qualità delle materie prime e la corretta formulazione dell’alimentazione rappresentano il primo e più importante strumento di prevenzione.

2️⃣ Imparare a leggere le etichette è una competenza fondamentale

Termini generici come “carni e derivati”, “oli e grassi” o slogan commerciali non sempre aiutano a comprendere cosa stiamo realmente somministrando. Un professionista deve sviluppare capacità critica e guidare il proprietario verso scelte consapevoli.

3️⃣ Il microbiota intestinale è uno dei pilastri del benessere

Digestione, sistema immunitario, assimilazione dei nutrienti e qualità della pelle sono strettamente collegati all’equilibrio intestinale. Per questo motivo molte strategie di integrazione dovrebbero partire proprio dal supporto dell’apparato gastrointestinale.

4️⃣ Le esigenze dell’organismo cambiano durante l’anno

Muta, variazioni climatiche, attività fisica, stress, viaggi e cambiamenti di routine influenzano il fabbisogno dell’animale. L’integrazione può diventare uno strumento utile quando segue questi cambiamenti anziché essere utilizzata in modo continuativo e indiscriminato.

5️⃣ Non esistono protocolli universali

Ogni cane è un individuo con caratteristiche, necessità e risposte differenti. L’obiettivo non è trovare “l’integratore migliore”, ma costruire strategie personalizzate basate sull’osservazione del soggetto, sul confronto con il veterinario e sulla conoscenza delle sue reali esigenze.

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La registrazione completa del webinar “Integrazioni consapevoli e cicliche durante l’anno” è disponibile sulla piattaforma e-learning Edidaskalia.

Un’occasione per rivedere tutti i contenuti trattati durante la serata, approfondire il tema dell’alimentazione naturale, del microbiota intestinale e delle strategie di integrazione preventiva, con esempi pratici e spunti immediatamente applicabili nella propria attività professionale.

Perché il benessere non si costruisce con soluzioni standard, ma attraverso conoscenza, osservazione e scelte consapevoli.

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